Uno sguardo al Project Management #2

Parlavamo in questo post, dei vantaggi che può arrecare all’azienda, la pianificazione parziale o totale di un progetto.
Analizziamo adesso dal lato pratico una teoria di analisi progettuale, che permette di definire il ciclo di vita di esso e di ottenere, come risultato finale, la consegna del bene o servizio progettato.
Differenziamo subito che per progetti semplici e poco strutturati, è necessario individuare delle pietre miliari(milestones) e un obiettivo(goal), in modo che sia il progettista che chi ci lavorerà direttamente si possa muovere in una direzione ben definita. Per progetti complessi, invece, l’approccio necessario è diverso. Il progetto va formato e fatto approvare, poi va monitorato continuamente cercando di risolvere eventuali problemi e guidando il progresso al fine di realizzare tutti gli obiettivi prefissati prima della consegna.
Al fine di comprendere una metodologia progettuale, abbiamo quindi bisogno di guardare il ciclo di vita del progetto che si va a delineare. I dettagli del ciclo di vita dipenderanno dalla dimensione e dal tipo di organizzazione, dalle dimensioni e dal tipo di progetto. Tuttavia, possiamo trovare molti elementi simili.
Nella maggior parte dei progetti, il ciclo di vita si compone di 6 fasi.

La fase di preparazione(Preparation) del progetto coinvolge il manager e gli stakeholder, i quali preparano e arrivano ad approvare una bozza di progetto e il piano di bilancio.
La fase di inizio(Start Up) comporta la selezione/costituzione di un team progettuale e il passaggio delle informazioni a questo. Si discute inoltre sul ruolo e sugli obiettivi parziali e finali del progetto. Può essere utile l’utilizzo di un software CASE, per descrivere tramite diagrammi mappe concettuali o flussi di idee.
La fase di fattibilità o di ricerca(Feasibility) stabilirà se il progetto è fattibile o meno, i rischi e gli agenti chiave per il successo. Questa fase può richiedere l’intervento di personale esterno specializzato, come consulenti o chi sappia valutare il reale potere economico del bene o servizio che si vuole realizzare.
Segue la fase di definizione e pianificazione(Definition & Planning) nella quale è necessario dettagliare, scrivere e pubblicare una definizione completa del progetto al fine di determinare un piano di progetto. Questo lavoro è intrapreso dal team progettuale e coordinato dal responsabile del progetto. Entrambe le figure devono comunicare ampiamente per garantire la massima comprensione degli obiettivi e per ridurre al minimo le sorprese nelle fasi successive. In questo passo è necessario l’utilizzo di un software di pianificazione e di project management.
La fase di implementazione prevede la realizzazione del progetto, nell’ordine e nelle scadenze stabilite nelle fasi precedenti. In questo step, si pone l’attenzione sui progressi dello sviluppo e sulla gestione dei cambiamenti e degli errori. Il team può venir ampliato, in modo da poter velocizzare la produzione, anche se le due cose non sono strettamente e proporzionalmente collegate.
La fase di chiusura(Close Down) comporta la consegna dei prodotti o dei servizi progettati. In questa fase rientrano anche le revisioni necessarie e le modifiche al progetto originario.

Ciclodivita
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