Dominio e strumenti di analisi

from ubuntu.comDisporre di un dominio è indispensabile. Per vari motivi. Due su tutti la professionalità di avere vari indirizzi e-mail collegati al nome della propria impresa, oppure la possibilità di spostarsi da un provider all’altro, senza che i clienti o gli usufruitori dei servizi telematici messi a disposizione si accorgano di nulla. Acquistare un dominio è semplice ed economico(nell’ordine di pochi euro). Stesso discorso non si può proprio fare per quanto riguarda l’hosting e i servizi di web host. In questa categoria troviamo le offerte più disparata per quanto riguarda hosting, housing e server dedicati. Brevemente, le caratteristiche che un piano di hosting decente deve avere sembrano essere:

  1. Banda mensile con ottimo rapporto quantità/prezzo
  2. Assistenza 24/7/365
  3. Piena compatibilità con tools opensource(come CMS)
  4. Sicurezza, garantita spesso dall’accoppiata server Linux/Apache/.htaccess
  5. (Supporto Ruby/Python per soluzioni più specifiche)

Quello su cui volevo porre l’attenzione erano i servizi di monitoraggio dei servizi offerti, per valutare se il gestore sta rispettando il contratto o meno e la QOS del servizio offerto.
Un check importante è il controllo dell’uptime, ovvero i periodi nei quali il sito web è “up”, raggiungibile. Montastic controlla ad intervalli di 10 minuti la salute del nostro spazio gratuitamente, inviando notifiche se lo stato del sito web dovesse cambiare, da distanza, senza installare niente sul server e occuparne minimamente la cpu. InternetVista, Host-Tracker, Youmonitor, Mon.itor.us e altri, offrono monitoraggio avanzato dell’uptime, controllo di più domini con la stessa sottoscrizione e intervallo di check più ridotto per avere più sotto controllo la situazione, ma a pagamento, e con metodi e specifiche differenti(alcuni necessitano installazione di script/alcuni permettono di monitorare anche le porte del webserver).
Altro check da effettuare è l’analisi degli accessi, ovvero le cosiddette statistiche dello spazio web e i contatori di click. Tra i tanti, non posso non citare GoogleAnalytics(e il passaggio a free del suo urchin.js versione 6 che ha perso la dinamicità e l’affidabilità delle versioni precedenti),strumento agile e gratuito per siti mediamente frequentati, ma mi permetto di consigliare GetClicky, che gratuitamente permette di avere un minimo di statistiche, ma con un prezzo irrisorio(40€ l’anno) avrete a disposizione un servizio molto, ma molto completo, che vi permette di avere sott’occhio visitatori, caratteristiche e provenienza di essi in modo chiaro ed aggiornato in tempo reale.

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